Birra

La grande protagonista della serata. Perchè l’Irlanda ha tantissime cose belle e noi cerchiamo di concentrarle tutte in un festival. Ma musica, spettacoli, workshop diventano più piacevoli se accompagnati da una buona birra.

Ancora grazie al nostro fornitore ufficiale del festival, Trink Bevande , saranno presenti al festival 3 grandi gruppi di birra. La birra irlandese, dalle più gettonate alle vere chicche introvabili, che si possono assaggiare o a Dublino o da noi, al Microbirrificio Opperbacco di Notaresco, uno dei migliori birrifici artigianali in Italia, ad una selezione di birre artigianali da tutto il mondo, in modo da poter accontentare anche i più esigenti.

Birre irlandesi

Guinness

La Guinness Draught Stout Regina delle birre irlandesi. Presenta un colore rosso rubino scuro e una spuma molto abbondante. Al naso propone dolci aromi di caffè e di malto. Al palato si dimostra morbida e cremosa, di piacevole complessità ed equilibrio. Il finale è puro velluto.  Spinata al nostro festival secondo tradizione

O'Hara's

Da 20 anni O’Hara’s è emblema del movimento craft beer irlandese. Birrificio di Carlow che coniuga l’antica tradizione brassicola dell’isola con un approccio contemporaneo, alla ricerca di un carattere unico e distintivo. Saranno presenti 4 tipologie  Stout, Red, IPA, Pale Ale

Murphy's

Altro storico birrificio di Cork, protagonista dell’eterna diatriba di quale sia la migliore stout irlandese. Per molti è questi in termini di qualità che di complessità aromatica, mentre la Guinness la supera per grado alcolico e luppolatura. Tu di che parere sei? Sarà presente per questo birrificio sia la celebre Stout che la Red.

Beamish

Una lunga storia alle spalle, la prima produzione risale al 1792, caratterizza questa stout irlandese anch’essa, come la Murphy’s, sorta nella bella cittadina di Cork, sulle sponde meridionali d’Irlanda. Bere la Beamish Irish Stout è più che bere semplicemente una birra, è un po’ uno stile di vita. E non c’è bisogno di essere irlandesi.

McFarland

Di colore ambrato intenso, appena versata sviluppa una schiuma compatta ma non troppo persistente. Al naso, la McFarland Red Ale propone profumi di malto tostato e miele, seguiti da sentori fruttati. Assaporandola si coglie un’iniziale effervescenza, subito sostituita da un gusto leggermente amaro e caramellato.

Hilltop Brewery

Ritorno alle origini per Conor Gallagher Deeks, con una Gallagher Irish Stout che porta proprio il cognome irlandese della famiglia del birraio. La licenza poetica sta nell’aggiungere in fase di cottura una sensibile quantità di alghe Dulse (il cui nome scientifico è Palmaria palmata) precedentemente affumicate su legno di quercia. La birra appare di un bel color ebano con un’intensa schiuma cappuccino, compatta.

Porterhouse Oyster Stout

Solo chi è davvero un innamorato di Irlanda conosce Porterhouse. Ottima birra con dei bellissimi pub nelle più grandi città irlandesi, unico posto in cui è possibile bere questa birra, oltre che in festival particolari come il nostro. Si tratta di una Oyster Stout, classica birra irlandese che prevede realmente l’impiego di ostriche nella fase di bollitura. Rispetto alle classiche Dry Irish Stout ha un gusto più morbido. il suo colore scuro rivela la prevalenza di toni caldi orientati al torrefatto. E’ caratterizzata da sentori speziati di liquirizia.

Porterhouse Dublin Red

Altra birra speciale direttamente da Porterhouse, la Dublin Red ha il profumo appena percepibile aumenta con l’innalzarsi della temperatura, esaltando il caratteristico aroma di cantina. Il gusto è secco, piacevolmente amaro. accentuato il sentore di luppolo che, combinato alla bassa gradazione alcolica, la rende una birra molto semplice da bere. Ha un retrogusto pulito e secco che lascia il palato pronto per il sorso successivo.

Kilkenny

La Kilkenny Cream Irish Beer Servita nella maggior parte dei pub irlandesi e esportata in tutto il mondo, la Kilkenny saprà sorprendervi con il suo sapore leggermente amaro e acidulo, addolcito da un tocco di caramello.

Dietro la sua crema leggera e il suo sapore sottilmente fruttato, rimane tuttavia piuttosto potente al palato con un sapore secco e legnoso.

Birra del festival

Harp

Eletta birra dell’anno diverse volte, la Harp Lager è considerata una delle migliori bionde al mondo. In un mercato estremamente competitivo, questa birra deve difendersi dalle polacche e dalle tedesche. Commercializzata come lager irlandese, il marchio originale risale al 1960 quando venne coniata dalla Guinness Brewery.

Abbruzzo Airisc Biir (AIB)

La birra di festival, la nostra creatura, il nostro orgoglio!! L’Abbruzzo Airisc Biir (AIB) Nata dalla collaborazione con il Birrificio artigianale Opperbacco, è una birra artigianale bionda nata come un incontro di due culture: l’irlanda e l’Abruzzo. La ricetta studiata, dal team abruzzese di Opperbacco, si basa sulle moderne ricette di bionde irlandesi, Al naso le note maltate si sposano gli aromi erbacei del luppolo. Il lievito tipicamente IRISH e l’utilizzo del luppolo Palisade le conferiscono un corpo esile ed una buona secchezza,il finale e’ caratterizzato da un amaro pulito e lungo che asciuga la bocca e invita al sorso successivo

Birre Opperbacco (Notaresco)

Bianca Piperita

Birra d’ispirazione belga, in stile blanche, da cui il nome, Bianca Piperita. Nel rispetto dello stile si impiegano frumento non maltato, avena, buccia d’arancia e coriandolo. E’ caratterizzata dall’utilizzo della menta piperita e del miele di produzione locale.

Hopnotic

L’ Hopnotic, brassata con soli malti chiari, si presenta bionda, limpidissima e con una schiuma fine ed abbondante. Il luppolo impiegato, che cambia da cotta a cotta, dona un amaro delicato e con un’aroma che fa da protagonista. E’ fermentata con lievito Bohemian Lager

L'una Rossa

La ricetta della Opperbacco L’una Rossa prevede infatti l’impiego di ingredienti già discretamente fantasiosi: malti Pils, Cara aroma, Chocolate e di segale; luppoli delle varietà Hallertau, Styrian Goldings, Saaz; con in più coriandolo e buccia d’arancia.

Deep Underground

Direttamente da Opperbacco: “La Deep Underground è la prima birra pensata con Matteo (Iumbe) che mi ha spinto verso degli stili che non amavo ma che sono riuscito a fondere, reinterpretandoli e plasmandoli secondo i miei gusti.
L’ho voluta secca ed amara, inseguendo un difficile equilibrio tra luppoli e malti scuri, senza vincoli di stile. Oggi devo dire che Iumbe ha fatto bene.”